MIKE POMPEO GO HOME!

di Geraldina Colotti

“Mike Pompeo, Go Home”. Esordisce così l’appello sottoscritto da partiti, associazioni, militanti sindacali e per la libertà dei popoli che respinge la visita in Italia del Segretario di Stato USA, Mike Pompeo. L’ex capo della Cia arriverà all’aeroporto di Roma-Ciampino domani 29, dopo una visita in Grecia.

Oltre agli incontri con il governo italiano, Pompeo ne ha in programma uno in Vaticano: ma non con il papa Bergoglio, che ha declinato l’invito. La ragione diplomatica addotta è quella che il pontefice non è solito ricevere rappresentanti di paesi che si trovino in periodo elettorale, e le presidenziali negli Stati Uniti si svolgeranno il 3 di novembre.

Di certo, però, non erano state gradite le dichiarazioni roboanti di Pompeo, che aveva chiesto al papa di stracciare l’intesa con il governo cinese, siglata due anni fa e che dovrebbe essere rinnovata nelle prossime settimane. “A rischio – aveva detto Pompeo – è l’autorità morale della Santa sede”.

Se si guardasse dietro lo schermo potente della propaganda, gli Stati Uniti avrebbero sempre meno motivi per ostentare la solita arroganza imperialista, soprattutto dopo la pandemia da coronavirus, che ha fatto registrare un tasso di mortalità 256 volte maggiore di quello della Cina.

Gli USA dipendono peraltro in modo sostanziale dalle importazioni provenienti dalla Cina, a fronte di un progressivo indebolimento del dollaro e di un inarrestabile esaurimento delle riserve di idrocarburi, in un paese che è il maggior consumatore di petrolio (e di droga, sia detto per inciso), pur avendo una popolazione di numero 4 volte minore di quella della Cina.

Un “impero” che, se le agenzie di qualificazione del rischio non fossero dei grossi comitati d’affari del grande capitale a livello internazionale, verrebbe considerato un paese a rischio. Ma per mantenere il profitto di quel 10% più ricco che possiede il 75% della ricchezza del paese – gli USA hanno il tasso di disuguaglianza più elevato tra tutti i paesi occidentali – occorre reimpostare l’egemonia, consolidando le alleanze, anche in Europa, attraverso l’economia di guerra e il complesso militare-industriale.

Fondamentale è prendere possesso dei paesi del sud che posseggono risorse cruciali, assoggettando governi recalcitranti, e rafforzando il “prestigio vicario” dei propri gendarmi nelle zone strategiche: Israele in Medioriente, o la Colombia in America Latina.

Scrivono i firmatari dell’appello: “L’ex capo della CIA è un criminale di guerra: capace di imporre “sanzioni” ai popoli in piena pandemia, per spingerli a ribellarsi contro i loro legittimi governi, mettendo al loro posto marionette gradite alla Casabianca. Un criminale di guerra intenzionato a soffocare il popolo di Palestina, che viene qui per blindare ancor di più l’Italia nell’economia di guerra della Nato, e posizionarla nella “guerra fredda” contro la Cina”.

Nell’agenda degli incontri di Pompeo, infatti, vi sono le nuove misure coercitive unilaterali imposte, per quanto riguarda il Venezuela bolivariano, persino a quegli esponenti dell’opposizione moderata che, rifiutando la via golpista patrocinata da Trump, hanno deciso di partecipare massivamente alle elezioni parlamentari del 6 di dicembre.

Un appuntamento osteggiato anche dall’Unione Europea che, al di là dei conflitti commerciali, finisce sempre per accodarsi agli USA contro il “nemico comune”: ovvero il socialismo, foss’anche nella versione “umanista” proposta dal Venezuela bolivariano.

Così prosegue l’appello: “Denunciamo il feroce blocco economico-finanziario-commerciale contro Cuba, ulteriormente inasprito a fini elettorali, nonostante il grande impegno solidale dei suoi medici durante il corso della pandemia, anche nel nostro Paese. Denunciamo le costanti violazioni dei diritti umani compiute dall’amministrazione Trump contro il popolo del Venezuela, con la complicità dell’Unione Europea. Denunciamo il furto delle imprese e dei beni all’estero della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Una vera e propria operazione di pirateria internazionale, compiuta dalle banche europee e statunitensi anche grazie all’azione del burattino «autoproclamato» Juan Guaidó: un patetico pinocchio che serve da prestanome per aumentare la pressione contro il Venezuela”.

Un appello che, seppur in pochissimo tempo, ha ricevuto numerosissime e qualificate adesioni, a partire dalle forze politiche non subalterne agli USA, presenti con le firme di quasi tutti i loro principali dirigenti: dal Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra europea (Maurizio Acerbo, Marco Consolo…), a uno dei due portavoce di Potere al Popolo, Giorgio Cremaschi, al Partito Comunista (Marco Rizzo), al Partito Comunista Italiano (Mauro Alboresi). Molte anche le adesioni di riviste quali Cumpanis, diretta da Fosco Giannini, già senatore della Repubblica, o La Città Futura. E dei collettivi politici, come il Laboratorio politico Gramna, il Collettivo autonomo lavoratori portuali (CALP), il Collettivo comunista Genova City Strike. Presenti anche giornalisti, blogger e due strutture della comunicazione alternativa internazionale, come le Brigate internazionali della comunicazione solidale (Brics-Psuv Italia), e il Consiglio nazionale e internazionale della comunicazione popolare (Conaicop).

Dice ancora il comunicato, respingendo ogni tipo di ingerenza da Parte dell’Unione Europea: “Esigiamo che il governo italiano rispetti la volontà del popolo sovrano e le istituzioni del Venezuela bolivariano, che si avvia a celebrare nuove elezioni parlamentari il prossimo 6 dicembre. Si tratta della 25ma consultazione elettorale in 20 anni di socialismo bolivariano, vero e proprio laboratorio di una democrazia partecipata, dove i settori popolari hanno voce e voto. A differenza dell’Italia dove sono esclusi dalla partecipazione per colpa di una politica ridotta a gioco di palazzo e a salvaguardia degli interessi di pochi”.

Un passaggio che non ha trovato completamente concorde la redazione de “L’Ordine Nuovo”, che scrive: “La redazione de L’Ordine Nuovo, rassegna di politica e cultura comunista, aderisce e firma la lettera aperta di protesta contro la visita in Italia di Mike Pompeo”, ma con un netto distinguo. “Teniamo a precisare – aggiungono – che L’Ordine Nuovo, pur nel suo fermo e convinto impegno nella lotta antimperialista e nella solidarietà con i lavoratori e i comunisti venezuelani, non condivide in alcun modo la definizione del Venezuela come paese socialista, poiché presenta tutte le caratteristiche economiche, sociali e politiche del capitalismo monopolistico di stato, in cui sussistono il mercato e la proprietà privata dei mezzi di produzione, di scambio e della terra, in cui il potere non appartiene certo alla classe operaia. Riteniamo il cosiddetto «socialismo del XXI secolo» una congerie di teorie piccolo-borghesi e anti-leniniste, tutt’altro che rivoluzionarie”.

 

L’appello:

/Italiano

Noi firmatari e firmatarie di questa lettera aperta, associazioni, partiti, collettivi, militanti sindacali e per la libertà dei popoli, respingiamo con fermezza la visita in Italia del Segretario di Stato statunitense Mike Pompeo.

L’ex capo della CIA è un criminale di guerra: capace di imporre “sanzioni” ai popoli in piena pandemia, per spingerli a ribellarsi contro i loro legittimi governi, mettendo al loro posto marionette gradite alla Casabianca.

Un criminale di guerra intenzionato a soffocare il popolo di Palestina, che viene qui per blindare ancor di più l’Italia nell’economia di guerra della Nato, e posizionarla nella “guerra fredda” contro la Cina.

Denunciamo il feroce blocco economico-finanziario-commerciale contro Cuba, ulteriormente inasprito a fini elettorali, nonostante il grande impegno solidale dei suoi medici durante il corso della pandemia, anche nel nostro Paese.

Denunciamo le costanti violazioni dei diritti umani compiute dall’amministrazione Trump contro il popolo del Venezuela, con la complicità dell’Unione Europea.

Denunciamo il furto delle imprese e dei beni all’estero della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Una vera e propria operazione di pirateria internazionale, compiuta dalle banche europee e statunitensi anche grazie all’azione del burattino «autoproclamato» Juan Guaidó: un patetico pinocchio che serve da prestanome per aumentare la pressione contro il Venezuela.

Esigiamo che il governo italiano rispetti la volontà del popolo sovrano e le istituzioni del Venezuela bolivariano, che si avvia a celebrare nuove elezioni parlamentari il prossimo 6 dicembre. Si tratta della 25ma consultazione elettorale in 20 anni di socialismo bolivariano, vero e proprio laboratorio di una democrazia partecipata, dove i settori popolari hanno voce e voto. A differenza dell’Italia dove sono esclusi dalla partecipazione per colpa di una politica ridotta a gioco di palazzo e a salvaguardia degli interessi di pochi.

Esigiamo dall’Unione Europea l’immediata cessazione di ogni tipo di ingerenza, condotta anche attraverso il cosiddetto «Gruppo di Contatto».

Il popolo venezuelano non ha bisogno di tutele. Ha già scelto il suo Presidente e si chiama Nicolás Maduro.

Alle prossime elezioni sarà il popolo venezuelano a decidere il proprio destino, non la Casabianca, o l’Unione Europea.

 

Mike Pompeo non è benvenuto!

Giù le mani da Cuba!

Giù le mani dal Venezuela!

 

/Español

Nosotros y nosotras, los y las firmantes de esta carta abierta, asociaciones, partidos, colectivos, activistas sindicales y por la libertad de los pueblos, rechazamos rotundamente la visita a Italia del secretario de Estado estadounidense Mike Pompeo. El exjefe de la CIA es un criminal de guerra, capaz de imponer «sanciones» a los pueblos en medio de una pandemia, para empujarlos a rebelarse contra sus gobiernos legítimos, poniendo en su lugar títeres que son bienvenidos a la Casa Blanca.

Un criminal de guerra que intenta asfixiar al pueblo palestino, que viene aquí para encerrar aún más a Italia en la economía de guerra de la OTAN, y posicionarla en la «guerra fría» contra China.

Denunciamos el feroz bloqueo económico-financiero-comercial contra Cuba, exacerbado aún más con fines electorales, a pesar de la gran solidaridad de sus médicos durante el transcurso de la pandemia, incluso en Italia.

Denunciamos las constantes violaciones a los derechos humanos cometidas por la administración Trump contra el pueblo de Venezuela, con la complicidad de la Unión Europea.

Denunciamos el robo de impresas y activos en el exterior de la República Bolivariana de Venezuela. Una verdadera operación de piratería internacional, llevada a cabo por bancos europeos y estadounidenses también gracias a la acción del títere «autoproclamado» Juan Guaidó: un patético Pinocho que sirve de figura decorativa para aumentar la presión contra Venezuela.

Exigimos al gobierno italiano respetar la voluntad del pueblo soberano y las instituciones de la Venezuela bolivariana, que está a punto de celebrar nuevas elecciones parlamentarias el próximo 6 de diciembre. Esta es la vigésimo quinta elección en 20 años del socialismo bolivariano, un verdadero laboratorio de democracia participativa, donde los sectores populares tienen voz y voto. A diferencia de Italia, y la mayoría de los países de la Unión Europea donde los ciudadanos y ciudadanas están excluidos y excluidas de participar debido a una política reducida a un juego de palacio y para salvaguardar los intereses de unos pocos.

Exigimos a la Unión Europea el cese inmediato de cualquier tipo de injerencia, también realizada a través del llamado «Grupo de Contacto».

El pueblo venezolano no necesita protección. Ya eligió a su presidente y su nombre es Nicolás Maduro.

En las próximas elecciones, no serán ni Washington ni la Unión Europea, sino el pueblo venezolano QUIEN decidirá su propio destino.

 

¡Mike Pompeo no es bienvenido!

¡Manos fuera de Cuba!

¡ Manos fuera de Venezuela!

 

 

Aderiscono (in aggiornamento):

Brigate internazionali della comunicazione solidale (Brics-Psuv Italia)

Consiglio nazionale e internazionale della comunicazione popolare (Conaicop)

Laboratorio politico Granma

Collettivo autonomo lavoratori portuali (CALP)

Collettivo comunista Genova City Strike

Red Europea de Solidaridad con Venezuela

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Frente Unido América Latina Berlin

Coordinador Alemania PC Chile

Chile – Amistad Salvador Allende Alemania

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Marco Rizzo, segretario generale Partito Comunista

Partito Comunista Italiano (PCI)

Giorgio Cremaschi, portavoce di Potere al Popolo

JPSUV Unión Europea, Francia y Bélgica

Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale Prc-Se

Fosco GIANNINI, già Senatore della Repubblica e Capogruppo in Commissione Difesa al Senato

Mauro ALBORESI, segretario nazionale PCI

Giacomo FORNI, segreteria nazionale Montepaschi FISAC-CGIL

Nicoletta Dosio, militante NO TAV

Alessandro BELFIORE, NO GUERRA NO NATO

Miriam Pellegrini Ferri, partigiana di Giustizia e Libertà, presidente G.A.M.A.D.I.

Bruno CASATI, Presidente Centro Culturale » Concetto Marchesi» di Milano.

Cesare Ottolini, coordinatore International Alliance of Inhabitants, Italia

Marco Bersani (Attac Italia)

Giusy MONTANINI; sindacalista CGIL

Alessandro VOLPONI, Presidente Associazione Casa Comune, Fermo

Loretta BONI, NO GUERRA NO NATO

Patria Socialista

Sandra Berardi, presidente associazione a tutela dei detenuti, Yarahia

Paolo Solimeno, Giuristi democratici

Carmelo Picciotto, Giuristi democratici

«CUMPANIS», rivista comunista on-line

Rolando GIAI-LEVRA, direttore del giornale on-Line «Gramsci Oggi»

La Città Futura, rivista on-line

L’AntiDiplomatico, testata online

Ragioni e Conflitti, rivista on-line del PCI

Marco PONDRELLI, direttore MARX XXI on-line

Loredana Marino, direzione nazionale PRC-SE, rivista “Su la testa”

Fabio Sebastiani, direttore di www.controlacrisi.org

David Lifodi, Blog La Bottega del Barbieri

Luca Cangemi, segreteria nazionale PCI

Manlio Dinucci, Comitato NO Guerra NO Nato

Bassam SALEH’, giornalista palestinese in Italia

Giambattista CADOPPI, esperto e studioso di questioni geopolitiche e della storia e dello sviluppo cinese; saggista; gestisce il sito “Cina, la crescita Felice”

Roberto Morea, Transform Italia

Laura BALDELLI, docente di storia e letteratura (redazione di «Cumpanis»)

Mauro GEMMA, redazione di Marx 21.it

Ruggero GIACOMINI, storico della Resistenza e del movimento operaio

Massimo Zucchetti, scienziato

Salvatore TINE’, docente di Storia Moderna all’Università di Catania

Marino SEVERINI; musicista, «Voce» e chitarra de » La GANG».

Nunzio D’Erme, internazionalista

Paolo Ferrero, Vice-Presidente Partito della Sinistra Europea

Giovanni Russo Spena, già parlamentare PRC-SE

Bruno STERI, segreteria nazionale PCI

Nunzia AUGERI, Saggista e traduttrice, Milano

Marco Amagliani, già Assessore Regionale Marche

Alessandra RICCIO, già docente all’Orientale di Napoli; corrispondente a Cuba per «l’Unità» e condirettrice con Gianni Minà della rivista «LatinoAmerica»

Agata Iacono, giornalista

Michele Giorgio, giornalista

Maurizio BELLIGONI, psichiatra

Marco Consolo, Resp. Area Esteri e Pace, PRC-SE

Giovanna Capelli, Direzione Nazionale PRC-SE

Alberto SGALLA, scrittore, già docente di Diritto

Licia FIORDARANCIO; insegnante, Ancona

Vito Meloni, Segreteria Nazionale PRC-SE

Jorge Ceriani, Resp. Comm. Esteri Roma, PRC-SE

Teresa Sau e Costantino Mura, Nuoro

Carlo Pellegrino, medico chirurgo

Susanna Angeleri, Arezzo

Giancarlo Bartolini, Roma

Roberto Casella, Albisola Superiore

Maria Luisa Giglio

Fabio Marcelli, dirigente di ricerca dell’Istituto studi giuridici internazionali del CNR

Salvatore Distefano, docente di Filosofia e saggista

Giordano MANES, Casa Editrice » La Città del Sole» di Napoli.

Mariano GUZZINI, giornalista e scrittore

Mario Neri, Circolo Bolivariano Antonio Gramsci

Arminda Cardozo, architetta, docente

Enrico Saccarelli, Perugia

Susanna Bernoldi, Imperia

Associazione A.I.F.O, Imperia

Franco Zunino, presidente provinciale Arci Savona, Celle Ligure

Giuseppe Matteucci, Lucca

Marco Francalancia, Assisi

Luana Farina Martinelli, Sassari

Maria Antonietta Iucci

Stefano Babbo (Collettivo Comunista Broz Veneto Orientale)

Isuf Sulejmani

Rosy Spingi2

Mario Occhinero, USB Cosenza

24marzo.it Onlus, Roma

Saracena in Comune (CS)

Simonetta Crisci, avvocata

Tano d’Amico, fotografo

Nicola Giudici, Giuristi Democratici

Anna Maria Ortu, Circolo Gino Done’, Cagliari

Anna Serena Bartolucci (AsiCubaUmbria)

Caterina Calia, avvocata

Vittorio Bolognesi

Emilio Lambiase, presidente Associazione Italia-Cuba-Salerno

Patrizia Serafini

Adelaide Rossi

Maddalena Celano, responsabile Esteri di Convergenza Socialista

Maria Sepe, Imperia

Antonella Onori, impiegata, Roma

Maria Claudia Mattoni, impiegata, Roma

Miriana Mattoni, impiegata, Roma

Reginaldo Mattoni, impiegata, Roma

Luisa Santoro, infermiera, Roma

Emma Corsini, casalinga, Roma

Martina Maggi, fumettista, Roma

Mauro Rubichi, Livorno

Loredana Fraleone, Resp. Scuola Università e Ricerca PRC-SE

Andrea Vento, presidente Associazione Italia-Nicaragua, Livorno

Violeta Montes, Roma

Ilaria Ravasio, Lecco

Italo Di Sabato, Osservatorio sulla Repressione

Roberto Pazmiño e Gabriela Pereira, Artilleria de la Palabra

Antonio Currò, Segretario del circolo Peppino Impastato (Prc Messina)

Matteo Ginaldi, Teramo

Alessandro Bartoloni, funzionario pubblico

Ninni Cirincione, Palermo

Valerio Cuccaroni, insegnante

Ines Barletta, Imperia

Gianmarco Pisa, Resp. Comm. Esteri Napoli, PRC-SE

Anna Camposampiero, Resp. Comm. Esteri Milano, PRC-SE

Gianluca Paciucci, Associazione culturale Tina Modotti, Trieste

Mariagrazia Simmini (Salice Salentino, Lecce)

Enzo Di Brango, scrittore

Andrea Alzetta, attivista Action

Milena Prestia, artista

Angela Galici, Palermo

Nicoletta Manuzzato, giornalista, Milano

Elena Motore, Collettivo Amauta-Perù

Guido Avanza, Arci Pavia

Federico Melchionna, Pavia

Alaa Nasser, Pavia

Clelia Garante, Pavia

Collettivo Cuba Va

Jacqueline Vandenhoeck, Varazze

Claudio Finelli, preside e poeta, Napoli

Michele Bisceglia, Otorino

Luigia Santoro, pensionata, Roma

Stefano Galieni, Resp. Immigrazione e movimenti PRC-SE

Maurizio Messina, Segreteria Fed. Roma PRC-SE

Armando Tedeschi, infermiere, Roma

Caterina Marassi, Imperia

Damiano Rumanò, Roma

Michele Lisi

Hernan Varela

Alexander Hobel

Enrico Calamai, ex diplomatico

Nando Mainardi, Direzione nazionale PRC-SE

Laura Brustia

Blanca Clemente

Leonardo Caponi, Perugia

Carlo Romagnoli, Perugia

William José Rodriguez Chirinos

Alessia Pesando, Bussoleno (TO)

Eugenio Righetti, Comitato Fabio Di Celmo

Teresa Gil Sánchez, avvocata

Manuel Hernandez Soto, architetto

Flavio Dal Maso, internazionalista

Francesco Primerano, comandante pescherecci

Amelia Rossi, pensionata (Quilmes, Argentina)

Annamaria Umbrello, insegnante, Milano

Dirce Veiga, infermiera, Roma

Francesco Andreini, pensionato, Siena

Frank Ferlisi, pensionato, Palermo

Andrea Puccio, pensionato, Genova

Marina Criscuoli, pensionata, Genova

Norma Bertullacelli, insegnante in pensione, Genova

Claudio Maioli, pensionato, Casperia (RI)

Diana Caggiano, ceramista, Roma

Giorgio RACCICHINI, docente di Scuola secondaria di primo grado

Nicoletta Nesler

Carlo Amirante, costituzionalista

Eugenio Abruzzese, Roma

Michela Arricale, avvocata, Roma

Clelia Garante, Pavia

Cristina Bricchi, Pavia

Daniele Iannello, Prc-Se (Pisa)

Maria Pesce, Ventimiglia

Ascanio Bernardeschi, Volterra

Yaneisy Gutierrez, San Giuliano Terme (Pisa)

Antonio Stefanini (Cgil, Livorno)

Alessandro Bocchero, Associazione Italia-Nicaragua, Livorno

Federico Oliveri (Prc-Se, Pisa)

Iacopo Cambi (Prc-Se, San Giuliano Terme)

Mario D’Acunto, Pisa

Maria Avanzini, San Giuliano Terme

Nicolò Salvatore Sortino, San Giuliano Terme

Alessio Sortino, Cobas San Giuliano Terme

Alessandro Fanetti, Siena

Rodrigo Andrea Rivas (collaboratore di Salvador Allende nel governo di Unidad Popular in Cile), Brembate di Sopra

Gruppo Abya Yala

Matteo Ricci

Furio Lippi, Biblioteca Serantini, Pisa

Leonardo Bargigli, Università di Firenze

Francesco Romanetti, giornalista

Pierangelo Favario

Andrea Favario

Ariela Iacometti, Genova

Fulvia Clerici Bagozzi, Varallo Sesia (Vc)

Ferdinando Coluccelli, Varallo Sesia (Vc)

Dana Mantovan (Grabagna Novarese, federazione di Novara P.C.I., sezione Antonio Gramsci)

Giovanni Buscaglia (Novara)

Carmelo Lo Pinto (Novara)

Annita Benassi, Roma

Fabio Faina, Perugia

Emma Camiglia, Genova

Alberto Gabrielli, Imperia

Nicoletta Negri, insegnante, Milano

Enrique Jesus Colina Reyes

Giuliana Liverani, Rodolfo dal Pane, Guido Vicari, Claudio Carta, Giulio Rossi, circolo ravennate Italia-Cuba “Vilma Espín

Marco Tremori, Gruppo insegnanti di geografia autorganizzati, San Miniato, Pisa

Giusi Maisto, militante associazione per la Palestina)

Ayres Moreno, profugo cileno in Italia

Andrea de Lotto, maestro, Milano

Abel Castillo

Giuseppe Marmeggi, Pisa

Francesco Musumeci, medico Cava dei Tirreni

Herta Manenti, libera professionista, Roma

Massimiliano Voza, cardiologo, attivista internazionalista, Eboli (SA)

Lorenza Meni, pensionata (Bergamo)

Maresa Conforti, pensionata, Pisa

Marco Sironi, dipendente comunale, consigliere comunale di Seriate per “Sinistra per un’altra Seriate”, Segretario circolo “Angelo Polini”, Prc di Seriate (Bg)

Nilde Guiducci, impiegata Roma

Michele Conrado Veiga Scalera, studente, Roma

Ivone Guedes, nutrizionista, Roma

Giulio Santosuosso, scrittore editore, Caracas

Mimmo Cosentino, pensionato, Catania

Giulia Centineo, pensionata, Catania

Antonio Auletta, pensionato, Catania

Giuseppe Marmeggi, Pisa

Leonardo Sinigaglia Movimento 48

Marco Tremori, San Miniato, gruppo insegnanti di geografia autorganizzati, Pisa

Antonio Bartolozzi, FLC e Prc-Se

Rosanna De Franceschi, Vicenza

Bianca Alessi, Foligno (PG) del PCI

Daniela Palliccia, psicoanalista, roma

Trebbi Tobia

Casetti Leonardo

Marta Iucci

Corrado Valentini

Jibril Awad

Lorenzo Poli, giornalista

Andrea paolieri, Firenze

Sergio Ruggieri, Jesi

Unione democratica Arabo-palestinese, Udap

Comunità Ecuatoriana di Roma en Resistencia

Vincenzo Borgognone Pensionato

Walter Calamita direttivo 24marzo Onlus

Dario Ortolano
Fabrizio Spadini
Francesco Statti
Alfio Spadini
Michele Amedeo
Giovanni Leray
Gabriella Manganoni
Paolo Marricco
Concetta Mancuso
Davide Ianni
Didier Yon
Vittoria Furfaro
Vincenzo Buda
Marica Guazzora
Mechi Milanesio
Roberto Testera
Roberto Belletti
Giustino Scotto D’Aniello

Giovanni Russotto

Antonino Zappulla, Campi Bisenzio (Firenze)
Monica sgherri, ex consigliere regionale toscana
Simone Contiero, insegnante, Pisa

PER ADESIONI:

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